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Una pompa di calore regge l’inverno a Foligno?

Una pompa di calore perde resa man mano che fa più freddo, proprio quando la casa ne chiede di più. Dove le due rette si incrociano sta il punto di bivalenza, e sotto quel punto serve altro per colmare la differenza. A Foligno la temperatura di progetto è −5,0 °C — ecco quanta parte dell’anno resta sotto ciascuna soglia, misurata su 30 anni a Perugia S Francesco.

Temperatura di progetto −5,0 °C
≤ 0 °C 4
≤ −7 °C 0
Notte più fredda registrata −15,2 °C

Quanto freddo fa davvero qui

Giorni all’anno con media giornaliera pari o inferiore a ciascuna temperatura. È la serie misurata, non un modello.

Pari o inferiore a Giorni all’anno Quota dell’anno
15 °C 195,0 53,4%
10 °C 120,5 33,0%
7 °C 73,1 20,0%
5 °C 47,0 12,9%
2 °C 14,7 4,0%
0 °C 4,4 1,2%
−5 °C 0,1 0,0%
−7 °C 0,1 0,0%

Dove le due rette si incrociano

Inserire i due valori di resa dalla scheda tecnica della pompa. Ogni apparecchio venduto in Europa li pubblica a +7 °C e −7 °C esterni.

Punto di bivalenza
Integrazione alla temperatura di progetto
Notti all’anno sotto il punto di bivalenza

Perché il punto di bivalenza è il numero che conta

La resa nominale è dichiarata a +7 °C, che non è una notte fredda. A decidere se una casa resta calda a febbraio è la resa alla temperatura che febbraio raggiunge davvero qui, e quanti giorni all’anno sono. Una pompa senza punto di bivalenza sopra la temperatura di progetto non richiede mai integrazione; una che si bilancia a −2 °C la richiede spesso.

Quanto costa l’integrazione

L’integrazione è quasi sempre una resistenza elettrica con coefficiente di prestazione pari a 1, mentre la pompa lavora a 3 o più. Ogni chilowattora che fornisce costa circa il triplo, ed è per questo che qualche chilowatt di pompa in più può risultare più economico dell’integrazione che evita.